Il 26 marzo 2026, nella Sala De Cardona della BCC Mediocrati, istituzioni, imprese,
scuola, giovani e partner territoriali si confronteranno su un tema decisivo:
costruire un ecosistema integrato capace di unire identità, ospitalità, lavoro,
innovazione e crescita

L’enoturismo non è soltanto il racconto di un vino, ma la narrazione viva di un territorio
che attraverso il vino riesce a tenere insieme identità, paesaggio, cultura, lavoro e
impresa. È il punto in cui una produzione di qualità incontra la storia dei luoghi, il
valore delle comunità, la forza delle tradizioni e la capacità di costruire futuro. Per questo
rappresenta una forma di sviluppo che non si limita alla promozione di un prodotto, ma
genera relazioni, attiva economie locali, valorizza competenze, rafforza l’attrattività dei
territori e restituisce centralità a luoghi che possono tornare a essere motore di crescita,
accoglienza e opportunità.
Da questa visione nasce Enoturismo Festival, ideato da Antonio Andreoli, presidente
di Lavorare in Calabria, e organizzato in collaborazione con Europe Direct Sibaritide,
membro della rete della Commissione Europea, con il patrocinio di BCC Mediocrati.
Ad aprire il percorso sarà il primo appuntamento in programma il 26 marzo 2026, nella
Sala De Cardona della BCC Mediocrati di Rende, dalle 09.00 alle 18.00, dedicato al
tema: “Enoturismo: come creare un ecosistema territoriale integrato per la rinascita della
Calabria”. Un momento di confronto concreto e di proposta che segna l’avvio di una
riflessione ampia e necessaria, fondata su una convinzione chiara, la Calabria possiede
risorse autentiche, competenze, produzioni di qualità, paesaggi, borghi e talenti, ma ha
bisogno di una visione condivisa capace di mettere in rete ciò che oggi, troppo spesso,
resta frammentato.
L’Enoturismo Festival nasce con una finalità precisa, immaginare e costruire un modello
di sviluppo territoriale in cui il vino non sia considerato soltanto un’eccellenza
produttiva, ma diventi il punto di partenza per connettere ospitalità, ristorazione,
formazione, artigianato, cultura, innovazione e nuove opportunità occupazionali. L’idea
di fondo è che questa visione possa trasformarsi in una leva concreta e strategica per
rafforzare l’attrattività della Calabria e generare una crescita più solida e strutturata,
capace di valorizzare le aree interne, sostenere i giovani e dare continuità alle energie già
presenti sul territorio.
L’evento intende così aprire una riflessione seria e ambiziosa sul futuro della regione,
partendo da un approccio che mette al centro la capacità di fare sistema. Non si tratta
solo di promuovere un patrimonio esistente, ma di creare le condizioni perché quel
patrimonio diventi sviluppo reale, occasione di impresa, qualità dell’accoglienza e nuova
consapevolezza del valore dei luoghi. In questa prospettiva, il vino e tutto ciò che
rappresenta diventano uno strumento capace di unire economia e identità, tradizione e
innovazione, radici e visione.
Tra i partner della giornata figurano FuturoDigitale, Alteredu, UNPLI Cosenza,
Magliocco Day – Oltre il Calice e Mediterranean Export Innovation Hub, realtà che
contribuiscono a dare spessore, contenuto e visione all’iniziativa, portando ciascuna, con
la propria sensibilità e il proprio apporto, un contributo concreto ai temi centrali del
progetto. Dall’innovazione e dalla trasformazione digitale alla formazione e alla crescita
delle competenze, dalla valorizzazione dei borghi e delle comunità locali alla promozione
della cultura del vino e delle identità territoriali, fino all’apertura ai processi di
internazionalizzazione, intesa anche come formazione e conoscenza dei mercati esteri, il
contributo dei partner rafforza il carattere multidisciplinare del Festival e ne consolida la
vocazione a diventare una piattaforma di confronto e sviluppo capace di tenere insieme
territorio, giovani, impresa e nuove prospettive di crescita.
Particolare rilievo avrà anche la partecipazione del mondo della scuola e della
formazione, con il coinvolgimento di circa 200 studenti, di diversi Istituti secondari e
degli ITS, nell’ambito di un momento dedicato all’orientamento verso le nuove professioni
legate all’enoturismo, all’accoglienza e, più in generale, al turismo esperienziale. Una
scelta che conferma la volontà del Festival di avvicinare i giovani alle opportunità offerte
da un comparto in evoluzione, favorendo l’incontro tra percorsi formativi, competenze e
prospettive professionali.
Saranno inoltre presenti cantine e consorzi vitivinicoli e Gruppi di Azione Locale
(GAL) provenienti dai diversi territori della Calabria, a testimonianza di una
partecipazione ampia e rappresentativa delle realtà impegnate nella valorizzazione delle
filiere produttive e dello sviluppo locale.
È da questa capacità di mettere in relazione scuola, imprese, territori e competenze che
può prendere forma una prospettiva nuova, in grado di attivare, trattenere e far rientrare
giovani imprenditori e professionalità. In questo senso, l’Enoturismo Festival si propone
come molto più di una semplice giornata di confronto: vuole essere l’inizio di un percorso
concreto, capace di connettere energie, visioni e progettualità diverse in una direzione
comune di sviluppo per la Calabria.

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