Il Comune di Santa Sofia d’Epiro annuncia l’inaugurazione del “Moti i Madh – Museo Civico e dell’Arte Contadina”, un nuovo presidio culturale dedicato alla memoria, alle tradizioni e all’identità arbëreshë e contadina del territorio. L’evento si terrà sabato 18 aprile 2026, alle ore 18:00, in Via Morotti, nel cuore del centro storico.

L’iniziativa rientra nel quadro degli interventi sostenuti dal POC 2014/2020 – Avviso Pubblico Sostegno e Promozione Turistica e Culturale 2025, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale della comunità.

Un’inaugurazione dal forte valore simbolico

Proprio con questo spirito, l’inaugurazione del prossimo sabato sarà un momento per rendere merito a quanti, nel corso degli anni, hanno investito nel comparto agricolo, contribuendo alla crescita e alla salvaguardia delle tradizioni produttive locali. Sarà inoltre l’occasione per un giusto e sentito riconoscimento al compianto Mario Giuseppe Miracco, figlio della nostra terra, uomo dai sani valori e fiero agricoltore. Il valore della sua donazione è straordinario: da parte dell’Amministrazione, l’intitolazione e la consegna di una targa alla famiglia rappresentano un atto doveroso e profondamente condiviso dalla comunità.

Programma e interventi istituzionali

Durante la cerimonia interverranno:

  • Daniele Atanasio Sisca, Sindaco di Santa Sofia d’Epiro
  • Maria Teresa Conte, Consigliera comunale
  • Roberto Cannizzaro, Creative Manager Roka Group

A moderare gli interventi sarà il giornalista Massimo Maneggio.

A seguire

  • Taglio del nastro inaugurale
  • Degustazioni identitarie a cura del Panificio Zicaro
  • Intermezzi musicali a cura de “Gli Amici della Grill Band”

Il nuovo Museo Civico nasce come luogo di incontro tra passato e futuro, uno spazio in cui la memoria contadina diventa radice viva e condivisa, capace di raccontare la storia di una comunità che continua a riconoscersi nei valori del lavoro, della terra e della solidarietà.

“Qui vive la memoria donata da Mario Giuseppe Miracco, che ha trasformato la nostra storia in radici per il futuro.”

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