Particolare successo ha contrassegnato la seconda edizione de “Il nocciolo – Prove in campo”, importante appuntamento nel panorama corilicolo italiano.

Un’occasione preziosa di confronto diretto, tra produttori di nocciole e le aziende produttrici di mezzi tecnici e fornitrici di servizi, che ha registrato la presenza di visitatori e delegazioni provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Alla manifestazione, tenutosi a Cherasco, in provincia di Cuneo, era rappresentata anche la nocciola Tonda calabrese, con Giuseppe Rotiroti, presidente del Consorzio Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria e componente del Fnp Frutta a Guscio di Confagricoltura.  La partecipazione all’evento conferma il crescente interesse nazionale per la cultivar coltivata, principalmente, nell’area delle Preserre catanzaresi tra Cardinale e Torre di Ruggiero, dimostra l’attenzione verso la filiera della nocciola Tonda calabrese, impegnata nel percorso di valorizzazione della produzione biologica e nell’iter per il riconoscimento Igp.

Costituito nel 2008, il Consorzio Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria, riunisce produttori dell’area delle Serre calabresi e promuove iniziative di tutela, trasformazione e commercializzazione della nocciola.

La delegazione calabrese è stata accolta dal presidente di Confagricoltura Piemonte e Confagricoltura Cuneo, Enrico Allasia, e dal direttore di Confagricoltura Cuneo, Roberto Abellonio, che hanno sottolineato l’importanza del confronto tra le diverse realtà corilicole italiane.

La presenza del Consorzio Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria all’evento è stata, inoltre fortemente, voluta da Gianluca Griseri, da sempre impegnato nella promozione dell’innovazione e della collaborazione tra produttori del settore corilicolo nazionale, titolare di Nocciolo Service e tra i principali organizzatori della manifestazione.

«Di notevole rilevanza e valore sono state, nel corso dell’evento a Cherasco, – ha osservato Rotiroti – le prove dimostrative in campo, occasione per divulgare le innovazioni tecnico-scientifiche per lo sviluppo della corilicoltura. La ricerca è, oggi, uno strumento fondamentale per affrontare criticità e superare condizioni avverse che possono compromettere la produzione. Nel corso degli incontri tecnico-istituzionali sono state ancora approfondite: tecniche di coltivazione, pratiche agronomiche innovative e agricoltura di precisione, legate alla coltivazione corilicola. Formarsi su questi temi significa avere uno sguardo aperto sul futuro, preservare la coltivazione, un frutto di qualità, sostenere la filiera della nocciola italiana, lo sviluppo e l’economia dei territori. Come Consorzio siamo orgogliosi di essere stati presenti».

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