Si è chiusa ieri, domenica 19 luglio, l’edizione 2026 di Vinitaly and the City Sibari, con una giornata conclusiva ricca di appuntamenti dedicati al vino, all’innovazione agroalimentare e alle tradizioni gastronomiche calabresi. La serata si è aperta alle 20:00 con la premiazione dei vini Guida Decanto, a cura di Untold, seguita alle 21:00 dal talk “L’innovazione tecnologica nella filiera agroalimentare – la meccanizzazione”, dedicato alla presentazione del bando regionale sulla meccanizzazione (Mis. SRD01), moderato da Giacomo Genovese e con la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo. Alle 22:00 è stato presentato il video dedicato ai Marcatori Identitari Distintivi della Calabria, dal Crotonese alla Sibaritide, mentre alle 23:00 la narrazione del vino Amineo, condotta dalla giornalista Anna Aloi, ha chiuso il Palco Centrale.

Nell’Area Masterclass si sono susseguite degustazioni guidate dedicate ai vitigni autoctoni: il Mantonico alle 20:30, lo Zibibbo e il Magliocco Canino della Costa degli Dei alle 21:30, e il Moscato di Saracena alle 22:30, con Paolo Massobrio a raccontare “storie di donne e di uomini… nel calice”. Il Teatro della Biodiversità ha ospitato alle 20:30 la premiazione dei vini calabresi medagliati al Concours Mondial de Bruxelles 2026, seguita dalla masterclass sul Pecorello alle 21:30 e da un talk musicale con degustazione a cura della sommelier Rachele Grandinetti alle 22:30.

Tra gli appuntamenti dell’Area Talk, alle 20:00 si è discusso della nuova frontiera del vino dealcolato secondo il decreto MEF, mentre alle 21:00 è stato presentato il nuovo sito del Programma CSR Calabria. Nell’area Wine Talk, i “Wine Talk di Sissi Baratella” hanno fatto tappa sulla Sibaritide, e alle 22:00 si è discusso dei vigneti eroici calabresi, patrimonio da tutelare, con Roberto Gaudio del CERVIM di Aosta. Non è mancato il capitolo enogastronomico, con l’Oil Bar che ha proposto degustazioni di oli extravergini calabresi e un EVO Talk sui Consorzi DOP e IGP, mentre l’Agorà GAL ha portato in scena i sapori identitari del territorio, dai fusilli con melanzana violetta di Longobardi alla Cuccìa presilana, fino ai piatti della tradizione marinara jonica. Il Social Garden ha chiuso la manifestazione con il podcast live “Quello che le etichette non dicono” e il momento conclusivo “E il vincitore è…?” alle 23:30.

A margine della manifestazione, la direttrice generale di ARSAC, Fulvia Michela Caligiuri, ha commentato con entusiasmo il successo dell’iniziativa, sottolineando come l’evento dimostri che la Calabria sa fare bene i “compiti a casa”, come ricordato anche dall’assessore Gallo, e che anche la parte pubblica stia facendo altrettanto bene la propria parte, pur restando consapevole che ci sia sempre margine di miglioramento. Un modello, ha aggiunto, che la Calabria può esportare in tanti settori, forte di una comunità che, seppur numericamente contenuta, è presente e vincente in tutto il mondo.

Con questa giornata si è conclusa la tappa di Sibari, in attesa del debutto di Vinitaly and the City a Reggio Calabria, l’8 e 9 agosto.

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