Si è aperta ieri sera, venerdì 17 luglio, nella cornice suggestiva del Parco Archeologico di Sibari, l’edizione 2026 di Vinitaly and the City, appuntamento che conferma la Calabria come una delle regioni più dinamiche nel panorama vitivinicolo italiano. La scelta di Sibari, luogo simbolo della storia e della cultura mediterranea, non è casuale: la manifestazione punta a intrecciare vino, territorio e identità, costruendo un racconto che unisce passato e futuro.

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo e il presidente di Veronafiere Federico Bricolo. Una presenza istituzionale ampia, che conferma la volontà di sostenere un progetto nato nel 2024 e cresciuto rapidamente fino a diventare una vetrina strategica per le produzioni calabresi.

Durante la cerimonia inaugurale è intervenuta anche la direttrice generale dell’Arsac, Fulvia Caligiuri, che ha richiamato il valore strategico della presenza dell’Azienda all’interno di Vinitaly and the City. Caligiuri ha evidenziato come la collaborazione tra Regione Calabria, Veronafiere e Arsac rappresenti «un percorso di crescita che rafforza la qualità delle produzioni regionali e la capacità del territorio di presentarsi in modo moderno e competitivo». La direttrice ha parlato di «orgoglio e responsabilità» nel guidare una macchina organizzativa che, negli ultimi anni, ha contribuito a consolidare il ruolo della Calabria nel panorama nazionale dell’enoturismo e della promozione agroalimentare, sottolineando l’importanza di una rete che unisce imprese, istituzioni e ricerca.

L’edizione 2026 registra la partecipazione di 107 aziende calabresi del comparto vino e spirits, affiancate da collettive nazionali e internazionali che portano a Sibari diverse centinaia di realtà. Secondo le anticipazioni diffuse alla Camera dei Deputati, il programma complessivo coinvolge oltre 140 cantine e più di 2.000 etichette, con buyer provenienti da Croazia, Polonia, Regno Unito, Germania, Stati Uniti e Brasile. Numeri che testimoniano un interesse crescente verso la Calabria, oggi percepita come una regione capace di coniugare qualità, autenticità e un patrimonio naturale unico.

La manifestazione, che si concluderà domenica 19 luglio, propone un calendario ricco di stand istituzionali, talk tematici, masterclass, degustazioni guidate e appuntamenti culturali. L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare la presenza delle aziende calabresi sui mercati internazionali, dall’altro promuovere un modello di enoturismo che valorizzi paesaggi, borghi, archeologia e tradizioni locali.

Durante la serata inaugurale, diversi panel hanno affrontato temi centrali per il futuro del settore: agricoltura innovativa, lavoro agricolo, sostenibilità, digitalizzazione delle filiere e crescita culturale dei territori. Il confronto ha coinvolto i vertici delle principali associazioni di categoria, evidenziando una visione condivisa: la Calabria può e deve giocare un ruolo da protagonista nel panorama vitivinicolo nazionale.

Il presidente Occhiuto ha sottolineato come la regione stia dimostrando di poter competere “come in Veneto, a volte anche meglio”, grazie a un paesaggio straordinario e a un tessuto amministrativo che sta consolidando un modello di sviluppo credibile. Un messaggio forte, che ribadisce la volontà di costruire una Calabria capace di attrarre investimenti, turismo e nuove opportunità per le imprese agricole.

Il ministro Giuli ha invece richiamato l’importanza di superare la “narrazione infelice” che per anni ha penalizzato la regione, invitando a valorizzare la ricchezza della biodiversità culturale e naturale calabrese. Una biodiversità che non è solo ambientale, ma anche sociale, storica e gastronomica: un patrimonio che oggi rappresenta una leva strategica per la crescita e l’attrattività del territorio.

L’edizione 2026 segna un passaggio importante: Vinitaly and the City raddoppia e, dopo Sibari, farà il suo debutto assoluto a Reggio Calabria l’8 e 9 agosto. Una scelta che amplia il raggio d’azione della manifestazione e coinvolge un’altra grande città simbolo della regione, affacciata sullo Stretto e ricca di storia, cultura e tradizioni enogastronomiche.

Il doppio appuntamento conferma la volontà di costruire un progetto regionale diffuso, capace di mettere in rete territori diversi e di raccontare la Calabria attraverso le sue eccellenze, le sue aziende e la sua identità.

Vinitaly and the City 2026 non è solo un evento: è un segnale. Racconta una Calabria che cresce, che investe, che innova. Una Calabria che vuole essere protagonista nel mondo del vino, non per imitare altri modelli, ma per affermare la propria autenticità. Sibari, con la sua storia millenaria, diventa così il punto di partenza di un percorso che guarda lontano, un percorso in cui vino, cultura e paesaggio si intrecciano per costruire una nuova narrazione del territorio.

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