“Storie di Pane sulle Orme di Sant’Umile” ha unito panificazione, tradizioni locali e memoria del santo bisignanese al Piazzale Convento della Riforma.
Si è tenuta a Bisignano, il 24 e 25 ottobre, nel Piazzale Convento della Riforma, “Storie di Pane sulle Orme di Sant’Umile”, una festa dedicata al pane. L’evento punta a valorizzare la filiera della panificazione e le consuetudini del territorio.
La manifestazione è stata voluta dall’assessore all’Agricoltura del Comune, Francesco Chiaravalle, con Regione Calabria, Calabria Straordinaria, ARSAC, INAP e i Frati Minori del Santuario di Sant’Umile. Secondo l’assessore, il programma era pensato per essere vissuto passo dopo passo, come momento di condivisione e riscoperta delle tradizioni.
Il programma comprendeva area laboratori e lavorazione, esposizioni, show cooking, tavola rotonda, talk, masterclass e spettacoli. Spazio anche alla didattica, con lo show cooking guidato dagli studenti dell’Istituto alberghiero “Da Vinci” di Castrovillari, e alla convivialità, con il pranzo della domenica e la distribuzione del pane caldo appena sfornato.
La festa lega la sapienza artigianale della panificazione alla figura spirituale e storica di Sant’Umile da Bisignano. Il filo è quello tra territorio, memoria e cultura agroalimentare, con il convento come cornice.
Le serate sono state animate dalla musica: sabato alle 21 Mimmo Palermo e Giancarlo Pagano, domenica alle 20:30 il gruppo Zingari Felici.
Il pane non è un tema nuovo per la città. A settembre 2025 la Festa del Grano aveva portato il frumento al centro del dibattito, con un talk tra amministratori e produttori. Nel territorio era già nato il progetto “Dalla spiga al pane”, sui grani antichi e sulle farine macinate da quei grani. L’evento di quest’anno completa il percorso: dal campo al forno, fino alla tavola.
Una festa del pane è un’occasione per mettere insieme chi coltiva, chi trasforma e chi consuma. Per Bisignano è anche un modo di dare continuità a un’identità costruita sul grano. Resta da vedere se l’appuntamento diventerà fisso nel calendario e se coinvolgerà in modo più strutturato produttori e panificatori locali.



