Nasce il Consorzio Calabria-Lazio-Sardegna a tutela della olivicoltura di qualità

La OP Associazione Olivicola Cosentina Scarl di Cosenza, lo scorso 22 settembre 2021 presso la sala “Giada” del Sina Hotel Bernini Bristol – Roma, alla presenza di addetti del settore, della stampa e di numerosi rappresentanti delle istituzioni (MIPAFF-AGEA) ha presentato e riflettuto sullo stato dell’arte del programma a valere sul REG UE 611/14.615/14 e smi annualità prima 2021/2022.

Negli interventi coordinati dal giornalista de “Il Sole 24 Ore” Giorgio Dell’Orefice i diversi relatori si sono soffermati sia sullo stato dell’arte del programma che sulla collaborazione fattiva e propositiva tra le regioni Calabria, Lazio, Sardegna. Accanto ad Alfonso Ruffo coordinatore del progetto consorziale, sono intervenuti Ermanno Comegna, professore di economia agraria, Carlo Gallozzi, presidente OP Le Badie Lazio, Massimino Magliocchi, OP Olivicoltori di Calabria, Nicola Solinas, presidente OP Le Badie Sardegna. L’intervento della Sen. Fulvia Caligiuri, membro della commissione parlamentare per l’agricoltura al Senato, ha chiuso i lavori della giornata.  

Alfonso Ruffo, coordinatore del progetto, si è soffermato sulla diversità culturale fra le diverse regioni sottolineando però il comune sentire come la vera opportunità del progetto ed individuando la qualità del prodotto come comune denominatore. Secondo Ruffo “il principale obiettivo è la salvaguardia dell’ambiente, e in questo quadro, sarà proprio il disciplinare di produzione (2b) il comune denominatore fra le parti. Disciplinare che viene dalle diverse esperienze locali e codifica la tradizione nel rispetto delle norme ministeriali (SNQPI produzione integrata). Tutte le attività progettuali garantiscono la giusta assistenza tecnica ai produttori, assieme alla formazione diretta ed indiretta che rappresenta elemento fondamentale per la crescita del settore”.

In particolare, prosegue Ruffo “gli investimenti individuati dai programmi di sostegno sono stati utili a tutto il settore. Infatti, la Calabria, dapprima conosciuta come produttrice di olio lampante, oggi, grazie alla messa in atto dei programmi di sostegno, si fregia di certificazioni di qualità come DOP ed IGP, cosa che testimonia come investimenti mirati siano utili alla generale crescita del settore (2c 3a 3b 3d 4a). In ultimo, elemento essenziale di tutto il programma è la tracciabilità della produzione che sarà messa in atto nelle tre diverse regioni con capofila la OP Associazione Olivicola cosentina a coronamento della quale un solo ed unico codice identificherà il prodotto”.

Nicola Solinas, presidente OP Le Badie Sardegna – tecnico coordinatore per la Regione Sardegna, ha invece sottolineato come “la nuova strada che ci si accinge a percorrere non sia di sicuro in discesa, ma il comune sentire e gli intenti comuni faranno sì che le difficoltà che si prospetteranno saranno insieme superate. L’opportunità offerta dal programma si concretizza soprattutto nella possibilità di usufruire di assistenza tecnica e nell’applicazione del disciplinare integrato, assieme alla possibilità della formazione dei produttori, ed infine all’ottimizzazione della risorsa idrica con il conseguente miglioramento degli impianti di irrigazione”.

Carlo Gallozzi, presidente OP Le Badie Lazio, ha invece esaltato come lo stare insieme porti sempre a nuovi e forti risultati, e che le diverse esperienze siano motivo di crescita comune. “La messa in atto del programma sul territorio laziale porta investimenti a favore delle aziende olivicole – ha avvertito Gallozzi – come, ad esempio, l’assistenza tecnica e la dotazione di strumenti utili alla coltivazione ed alla raccolta al fine di migliorare le condizioni generali della produzione, assicurando anche alle piccole aziende la presenza di un tecnico che le affianchi soprattutto nella compilazione del cosiddetto quaderno di campagna”.

A sua volta, Massimino Magliocchi, OP Olivicoltori di Calabria, ha plaudito all’iniziativa di cooperazione. “A nome degli olivicoltori di Calabria, infatti, è necessario favorire e non ostacolare la filosofia di comunità che spinge verso la cooperazione e le filiere, assieme alla tracciabilità. È stata proprio dalla volontà degli olivicoltori calabresi che è potuta nascere la OP Olivicoltori di Calabria che unisce produttori presenti in tutta la regione e che assieme si impegnano a produrre olio evo di qualità secondo un disciplinare indirizzato ad una certificazione di qualità qual è la IGP OLIO DI CALABRIA”.

Infine, Ermanno Comegna, professore di economia agraria, ha sottolineato che i fondi europei sono da considerare investimenti fatti a favore di un settore. “Si tratta cioè di investimenti fatti dalla comunità europea non solo con lo scopo di migliorare le condizioni intrinseche al settore stesso, ma anche di migliorare le condizioni socioeconomiche degli attori del settore; ben vengano, quindi, programmi di sostegno che abbiano come oggetto il settore olivicolo, e che mirino allo sviluppo e sostegno dello stesso in senso lato. Questo dimostra che gli investimenti seguono la giusta strada, ed occasione fondamentale è il REG UE 611/14.615/14 e smi annualità prima 2021/2022”.

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