Sabato 26 settembre, dalle 9,30 alle 16,00, l’Hotel Europa di via Kennedy a Rende (CS) ospita la terza edizione del Simposio Nazionale sulla Conservazione dei Semi Antichi e della Biodiversità Agricola. L’ingresso è libero e la partecipazione gratuita. L’evento è organizzato dall’Associazione Scientifica Biologi Senza Frontiere e dall’Associazione PerBenessere, con il coinvolgimento di ARSAC, dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Cosenza, di FNOB, Agrocepi e CREA.
Il titolo scelto per questa edizione, “Custodire la Biodiversità per il futuro”, riassume l’obiettivo dell’iniziativa: promuovere e tutelare le varietà di semi antichi, considerate un patrimonio da preservare per l’autenticità, i saperi e i sapori delle tradizioni agricole italiane. Nel testo di presentazione dell’evento si sottolinea come la conservazione della biodiversità agricola sia un elemento fondamentale per la sostenibilità dell’agricoltura e per la sicurezza alimentare globale.
La prima sessione si apre alle 9,30 con i saluti istituzionali di Sandro Principe, sindaco di Rende, Fulvia Michela Caligiuri, direttore generale di Arsac, Alessandro Guagliardi, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Cosenza, Cristian Vocaturi, vicepresidente nazionale di Agrocepi, e Giovanni Misasi, presidente dell’Associazione Scientifica Biologi Senza Frontiere. A moderare i lavori è Teresa Pandolfi, del Comitato Tecnico Scientifico dell’associazione.
Tra gli interventi in programma, quelli di Marcello Bruno, divulgatore agricolo Arsac, e Domenico Adduci, responsabile del Centro Sperimentale Dimostrativo Arsac di Molarotto, a Camigliatello Silano. Seguono gli interventi di Daniela Simeone, vicepresidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Cosenza, Francesco Rosa, membro della Giunta Nazionale di Agrocepi, Luciano De Gregorio, imprenditore agricolo, Innocenzo Muzzulupo, dirigente di ricerca del Centro di ricerca Foreste e Legno del CREA, e Matteo Olivieri, economista.
La seconda sessione è dedicata alla parte espositiva: Marcello Bruno e Domenico Adduci curano l’esposizione delle varietà di semi Arsac, mentre uno spazio è riservato alla degustazione di eccellenze agroalimentari autoctone calabresi. Il messaggio scelto per accompagnare questa parte dell’evento è diretto: “Ogni seme custodisce un futuro, ogni specie racconta una storia. Proteggere la biodiversità significa preservare la vita stessa”.
Per i Dottori Agronomi e Dottori Forestali che partecipano sono previsti crediti formativi professionali (CFP), assegnati secondo il Regolamento per la formazione professionale continua – delibera del Consiglio n. 162 del 27 aprile 2022, pubblicata sul Bollettino del Ministero della Giustizia n. 17 del 15 settembre 2022. Il valore dei CFP riconosciuti sarà pubblicato sul sistema Sidaf Online.
Alla sua terza edizione, il Simposio conferma la Calabria come punto di riferimento per il dibattito sulla biodiversità agricola, mettendo attorno allo stesso tavolo enti pubblici, ordini professionali, ricerca scientifica e imprenditoria agricola. Un terreno di confronto che, seme dopo seme, prova a tenere insieme la tutela delle varietà tradizionali e le prospettive economiche di un settore chiamato a innovarsi senza perdere le proprie radici



