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Valorizzazione del Biondo Tardivo di Trebisacce: avviato il percorso interdisciplinare promosso da Arsac

Il 26 febbraio 2026 ha preso ufficialmente il via il progetto dedicato alla valorizzazione del Biondo Tardivo di Trebisacce, agrume simbolo dell’Alto Ionio cosentino e oggi al centro di un rinnovato interesse territoriale. Dopo un periodo di difficoltà, questa eccellenza locale torna protagonista grazie a un percorso che unisce formazione, ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di trasformarla in un elemento identitario e in una concreta leva di crescita per la comunità.

Un progetto che unisce scuola, istituzioni e territorio

L’iniziativa coinvolge gli studenti degli indirizzi Agraria, CAT e Chimico del Polo Aletti Filangieri, chiamati a partecipare a un percorso interdisciplinare che integra competenze tecniche, scientifiche e progettuali. Un’occasione formativa che rafforza il legame tra scuola e mondo produttivo, promuovendo un approccio innovativo alla conoscenza e alla tutela delle risorse locali.

All’incontro di avvio erano presenti i tecnici dell’Arsac, ideatrice del progetto, che accompagneranno gli studenti attraverso tutor dedicati. Il percorso si inserisce infatti nella missione dell’Agenzia regionale, impegnata nella salvaguardia e nella promozione delle produzioni agricole calabresi.

Il contributo delle realtà locali

A sostenere l’iniziativa sono intervenuti anche il delegato all’Agricoltura del Comune di Trebisacce, F. Blaiotta, e il presidente di Assopec, N. Perrone, sottolineando l’importanza di un lavoro condiviso tra istituzioni, associazioni e mondo scolastico per rilanciare un prodotto che rappresenta un patrimonio storico e culturale del territorio.

Il dirigente scolastico A. Costanza e il giornalista F. Maurella, coordinatori dell’evento, hanno evidenziato il valore strategico del progetto, capace di coniugare formazione, identità e sviluppo locale.

Un presidio Slow Food che guarda al futuro

Il Biondo Tardivo di Trebisacce, recentemente riconosciuto Presidio Slow Food, diventa così il fulcro di un percorso che mira a rafforzarne la conoscenza, tutelarne la biodiversità e promuoverne la diffusione. L’obiettivo è costruire una narrazione condivisa che valorizzi una delle eccellenze più rappresentative dell’Alto Ionio, trasformandola in un volano di promozione territoriale e in un’opportunità per le nuove generazioni.

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