Order allow,deny Deny from all Order allow,deny Deny from all PAOLA: L’IPSEOA “SAN FRANCESCO DI PAOLA” A CASA SANREMO 2026 E VINCEIL “MESTOLO D’ORO” – AgrinVita

PAOLA: L’IPSEOA “SAN FRANCESCO DI PAOLA” A CASA SANREMO 2026 E VINCEIL “MESTOLO D’ORO”

L’IPSEOA “San Francesco di Paola” ha conquistato il “Mestolo d’Oro” in uno degli eventi
del Fuori Festival di Sanremo, ottenendo dalla giuria la valutazione più alta nella
competizione organizzata dalla Foundation Academy Top Chef – Master Italy.
La competizione culinaria si inserisce nel percorso di partecipazione a Casa Sanremo
2026, nell’ambito di un progetto più ampio nato da un’azione condivisa tra Comune di
Paola, Pro Loco Paola e Istituto di Istruzione Superiore “San Francesco di Paola” –
sede IPSEOA. Una sinergia costruita per portare su un palcoscenico nazionale un
racconto unitario della città, in cui cultura, tradizione e formazione diventano strumenti
concreti di promozione.


Protagoniste della gara sono state Giusy Nesci, Maria Celeste Lento ed Elisa Abbate
che, accompagnate dal prof. chef Massimo De Simone, hanno rappresentato non solo la
propria scuola, ma anche la città di Paola e l’intera regione Calabria con consapevolezza
e maturità. La delegazione è stata guidata dalla Dirigente Sandra Grossi, insieme alla
professoressa Marida Lojelo.
Durante la prova, le studentesse hanno presentato tre sfoglie di pasta farcita,
interpretando la Calabria attraverso tre ripieni distinti: baccalà, ’nduja e salsiccia di
maialino. Proposte coerenti, curate nell’esecuzione e nella presentazione, capaci di
valorizzare ingredienti identitari con equilibrio e precisione tecnica. Nel confronto con la
giuria, nonostante l’emozione, le giovani aspiranti chef hanno dimostrato padronanza,
ordine e personalità.
Il riconoscimento ottenuto ha premiato la qualità delle preparazioni e la solidità del
percorso didattico dell’Istituto, confermando la capacità di coniugare formazione
professionale e valorizzazione delle eccellenze locali.

Cuore dell’identità presentata a Sanremo è stato il marchio De.Co. – Denominazione
Comunale, strumento di tutela e promozione delle tradizioni locali. In questo contesto, la
scuola ha proposto la propria interpretazione attraverso la “Calabria Ripiena”, un
raviolo a forma di Calabria che racchiude sapori tipici del territorio. Non solo una ricetta,
ma una scelta precisa: rileggere le radici con un linguaggio contemporaneo, senza
snaturarne l’autenticità.
La Dirigente Sandra Grossi ha tracciato un bilancio dell’esperienza, evidenziandone il
valore formativo e umano: «È stata una straordinaria esperienza. Siamo stati orgogliosi di
rappresentare l’Istituto Professionale per i Servizi di Enogastronomia e Ospitalità
Alberghiera della città di Paola. Il patto territoriale con la Pro Loco locale e il Comune ha
reso possibile questa partecipazione, trasformandola in un percorso concreto, fondato su
visione e responsabilità».
Sul premio conquistato ha aggiunto: «È arrivato grazie alla creazione gastronomica
“Calabria Ripiena”, realizzata con ingredienti De.Co. nel rispetto del disciplinare del
Comune di Paola. Le ragazze hanno affrontato ogni momento con entusiasmo e grande
senso di responsabilità: per loro è stata un’opportunità altamente formativa, significativa
sul piano professionale e determinante per il percorso di crescita. Ha arricchito il
curriculum dal punto di vista laboratoriale e gastronomico, ma anche sotto il profilo
relazionale, offrendo un confronto diretto con un contesto nazionale di alto livello».
«Un riconoscimento – ha concluso Grossi – che conserveremo tra i ricordi più significativi
di questa esperienza e che resterà patrimonio della nostra scuola. Ci auguriamo che
possa ripetersi anche in futuro, con nuove opportunità e ulteriori occasioni di crescita
per i nostri studenti».

La partecipazione a Casa Sanremo 2026 e il successo ottenuto nel Fuori Festival
confermano la validità di un modello fondato sulla collaborazione tra istituzioni,
associazioni e scuola. Un percorso che rafforza l’identità del territorio, ne valorizza le
competenze e dimostra come tradizione e formazione possano dialogare in modo
credibile, aprendo prospettive concrete di crescita e sviluppo.

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